Dopo un periodo di abbandono dell’utilizzo della calce come materiale da costruzione, corrispondente ai secoli del Medioevo, si riprese il suo impiego intorno al XII secolo. La qualità del materiale riiniziò a progredire e ciò permise di ricominciare a preparare ed utilizzare la calce nel modo giusto anche nei secoli successivi.
Le tecniche studiate ed implementate dai Romani vennero poi anche utilizzate in Francia, durante la costruzione della Reggia di Versailles, ed in Inghilterra, per poter ottenere strutture in grado di resistere all’acqua del mare.
Lo sviluppo delle calci idrauliche in Italia avvenne soltanto intorno al 1880, in netto ritardo rispetto agli altri Paesi europei. Si assistette contemporaneamente all’introduzione di un insieme di innovazioni tecnologiche assai rilevanti, come l’utilizzo di carbone e di petrolio, a sostituire il legname nella sua funzione di combustibile tradizionale.
Negli ultimi vent’anni, l’attenzione dei Paesi europei si è concentrata sul concetto di sostenibilità intesa come cura dell’ambiente e del nostro patrimonio architettonico.
Gli attuali produttori di calce associati a CAMA raccolgono la migliore tradizione italiana con l’intento di sviluppare e proiettare nel futuro le notevoli possibilità che questo prodotto naturale offre al mondo dell’industria, delle costruzioni e dei servizi ambientali.