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Storia della calce

Una materia prima molto versatile la cui storia è antica ma sempre attuale

I Fenici furono con ogni probabilità i primi a scoprire che l’impasto di calce aerea e sabbia vulcanica costituiva una malta capace di indurire sia all’aria sia in acqua. La sabbia vulcanica proveniva quasi certamente dalle Isole Cicladi, situate nel Mar Egeo. Il materiale ottenuto aveva la caratteristica di essere molto resistente all’usura causata dall’acqua, sia dolce che salata.

Dopo i Fenici, furono i Greci ad utilizzare leganti a base di calce nelle loro costruzioni. A loro volta, i Greci tramandarono le loro tecniche di utilizzo di questi materiali prima agli Etruschi e poi ai Romani. Grazie alle loro notevoli abilità costruttive, i Romani elaborarono una tecnica che consisteva nel vagliare le pietre calcaree da loro giudicate di qualità migliore. In questo modo si otteneva inizialmente una calce viva, la quale veniva successivamente spenta e miscelata con la sabbia. I Romani utilizzavano terra proveniente dalla zona di Pozzuoli e, proprio in ragione della sua provenienza, questo materiale fu in seguito denominato “Pozzolana”. Il legante usato dai costruttori romani era il “calcestruzzo”, ovvero una malta realizzata miscelando sabbia, pozzolana, mattone cotto e grassello di calce.

Le abilità costruttive dei Romani furono poi diffuse e tramandate attraverso il trattato “De Architectura” dell’ingegnere Marco Vitruvio Pollione (13 a.C.).

Dopo un periodo di abbandono dell’utilizzo della calce come materiale da costruzione, corrispondente ai secoli del Medioevo, si riprese il suo impiego intorno al XII secolo. La qualità del materiale riiniziò a progredire e ciò permise di ricominciare a preparare ed utilizzare la calce nel modo giusto anche nei secoli successivi.

Le tecniche studiate ed implementate dai Romani vennero poi anche utilizzate in Francia, durante la costruzione della Reggia di Versailles, ed in Inghilterra, per poter ottenere strutture in grado di resistere all’acqua del mare.

Lo sviluppo delle calci idrauliche in Italia avvenne soltanto intorno al 1880, in netto ritardo rispetto agli altri Paesi europei. Si assistette contemporaneamente all’introduzione di un insieme di innovazioni tecnologiche assai rilevanti, come l’utilizzo di carbone e di petrolio, a sostituire il legname nella sua funzione di combustibile tradizionale.

Negli ultimi vent’anni, l’attenzione dei Paesi europei si è concentrata sul concetto di sostenibilità intesa come cura dell’ambiente e del nostro patrimonio architettonico. Gli attuali produttori di calce associati a CAMA raccolgono la migliore tradizione italiana con l’intento di sviluppare e proiettare nel futuro le notevoli possibilità che questo prodotto naturale offre al mondo dell’industria, delle costruzioni e dei servizi ambientali.


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La calce e le sue applicazioni

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