A proposito della recente revisione della direttiva ETS, la quale prevederebbe una diminuzione delle quote gratuite di CO2 da assegnare alle aziende, L’Associazione dell’industria italiana della calce e delle malte ha recentemente redatto, con la collaborazione delle imprese del settore, un documento (Position Paper) che ha lo scopo di portare all’attenzione del Ministero le peculiarità dell’industria della calce e, in particolare, l’incomprimibilità e quindi l’irriducibilità delle emissioni di processo di questo settore, che costituiscono circa il 70% delle emissioni totali di CO2.
Consulta il documento e scopri di più